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Le sonde americane e russe hanno scoperto che l’atmosfera di Venere incredibilmente densa e raggiunge al suolo una pressione di 90 atmosfere, come quella che si trova nei nostri mari a mille metri di profondità.
Un’altra peculiarità deriva dall’estrema lentezza del moto di rotazione che ha un periodo maggiore di quello di rivoluzione attorno al Sole (l’anno venusiano pari a 224,68 giorni terrestri), tanto che Venere l’unico pianeta del Sistema Solare ad avere il giorno siderale più lungo del suo anno.
Si suppone che l’assenza del campo magnetico sia imputabile alla bassa velocità di rotazione del pianeta che impedisce la manifestazione dell’effetto dinamo da parte del nucleo di ferro fuso conduttore.
Atmosfera
Per lungo tempo Venere stato considerato il pianeta gemello della Terra a causa dei diametri simili, della massa e della densità media quasi uguale.
Venere
Su Venere, invece, l’alta temperatura superficiale (+480 °C) ha ostacolato la formazione degli oceani che, se mai sono esistiti, sono ormai evaporati da lungo tempo.
Alla sommità i venti raggiungono la velocità di 360 km/h e le nubi impiegano 4 giorni a compiere un giro completo del pianeta.
Due regioni si elevano al di sopra del raggio medio di Venere: la Terra Ishtar nell’emisfero settentrionale, un continente grande quanto l’Australia, e la Terra Afrodite nell’emisfero meridionale vicino all’equatore, più grande dell’Africa.
Venere quindi assorbe dal Sole una quantità di energia inferiore rispetto alla Terra nonostante ne sia più vicino.
Le nubi hanno un effetto notevole sul clima del pianeta poiché riflettono circa il 70% della luce solare incidente.
) Diametro equatoriale: 12 104 km
Densità media: 5,25 g/cm3 (acqua =1 g/cm3) Massa: 4,869 · 1024 kg (pari a 0,8147 masse terrestri)
Volume: 0,857 (Terra = 1)
Gravità: 0,88 (Terra = 1)
Velocità di fuga all’equatore: 10,36 km/s
Temperatura media sopra le nuvole: - 33 °C
Temperatura media alla superficie: +480 °C
Pressione alla superficie: 90 atm = 91 170 hPa
Periodo di rotazione attorno al proprio asse: - 243,0187 giorni (retrograda)
Inclinazione dell’asse di rotazione: 178°
Periodo di rivoluzione attorno al Sole: 224,701 giorni
Inclinazione del piano orbitale: 3° 23' 24"
Eccentricità dell’orbita: 0,0068
Velocità orbitale media: 35,02 km/s
Diametro apparente dalla Terra: minimo 10 arcsec, massimo 64 arcsec
Albedo: 0,65
Magnitudine apparente: da - 4 a - 4,6
Satelliti noti: nessuno
Generalità
Venere il secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole e quello che più si avvicina alla Terra durante la sua orbita, giungendo sino a soli 40 milioni di chilometri da noi, un centinaio di volte la distanza tra la Terra e la Luna.
L’effetto serra riscalda a tal punto l’atmosfera che la temperatura superficiale del pianeta più o meno simile all’equatore come ai poli, la notte come il giorno.
Struttura interna
La somiglianza delle caratteristiche fisiche tra Venere e la Terra lascia supporre che la struttura interna dei due pianeti sia analoga e che anche Venere ospiti un nucleo di ferro fuso.
Periodo di rotazione
Venere ruota su se stesso con un periodo di 243 giorni da est verso ovest, cioè nello stesso senso del moto di rivoluzione attorno al Sole.
Venere sicuramente noto sin dalla preistoria ma i primi osservatori, ingannati dalle sue apparizioni a volte mattutine a volte serali, erano convinti che si trattasse di due astri distinti a cui diedero il nome di Fosforo, stella del mattino ed Espero, stella della sera.
Poiché tutti gli altri pianeti del Sistema Solare ruotano da ovest verso est (ad eccezione di Urano e Plutone) seguendo il cosiddetto moto diretto, come se Venere ruotasse "capovolto".
Sino a tempi recenti la sua spessa coltre di nubi ha impedito lo studio della superficie e solo grazie a tecniche radar da terra e alle sonde spaziali stato possibile mappare il 97% del pianeta con dettagli dell’ordine del centinaio di metri.
In età classica ci si accorse dell’errore e si dedicò il pianeta a Venere, dea romana dell’amore e della bellezza, probabilmente poiché esso l’astro più splendente del cielo dopo il Sole e la Luna.
L’atmosfera di Venere composta al 96% da anidride carbonica mentre quella della Terra al 78% da azoto.
Sulla superficie di Venere sono presenti estese pianure laviche con qualche depressione e rare montagne.
Dato che l’orbita di Venere interna a quella della Terra, il pianeta presenta il fenomeno delle fasi, proprio come la Luna.
Recenti scoperte indicano che Venere ancora vulcanicamente attivo, ma solo in alcuni luoghi isolati, tuttavia la maggior parte del pianeta stata geologicamente alquanto quieta negli ultimi cento milioni anni.
Si ritiene che il calore interno generato dal decadimento radioattivo si trasferisca all’esterno del pianeta tramite forme di vulcanismo quali vulcani e zone di crosta sottile e sollevata a "forma di duomo".
valutazione: contenuti: il pianeta venere
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Venere astronomica
L'influsso
di questo pianeta può essere usato anche negli affari dal momento che fornisce
una certa abilità finanziaria oltre che fortuna.
Venere
generalmente dona buon gusto e amore per la bellezza, per gli ambienti
raffinati, i bei vestiti, gli ornamenti, le decorazioni, oltre che la
predilezione per ciò che è lindo ed ordinato.
Venere,
essendo un pianeta femminile, si presta ad essere interpretata come l’amante
in un tema maschile, le sorelle e le figlie.
L’arte
e l’amore sono gli attribuiti principali di Venere che costituisce capacità
affettiva, sentimenti, sensibilità, diplomazia, inclinazioni ad attività
artistiche nonché talento musicale; in modo particolare LA VOCE.
Essi
subiscono il fascino di quelli governati da Marte, (Ariete - Scorpione) il
mitologico amante di Venere.
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La parte interna di Venere è con ogni probabilità molto simile
a quella della Terra: un nucleo ferroso di 3000 km di raggio e un .
Inoltre
il pianeta riflette il 70 % della luce che riceve dal Sole: la sua albedo è la più alta di tutto il Sistema Solare.
Arrivo
su Venere (Click
On) Venere sul Sole? Si! L' 8 giugno 2004, il Pianeta Venere ha attraversato la parte inferiore del disco solare.
Poiché Venere è un pianeta inferiore, esso mostra le fasi
quando è osservato al telescopio dalla prospettiva della Terra.
dalla sonda Magellano, mostrano che la crosta di Venere
è più robusta e spessa di quanto si credesse in precedenza.
Come Mercurio, era
comunemente conosciuto con due nomi: Lucifero come stella del mattino e Espero come stella della sera,
ma gli astronomi greci sapevano bene che si trattava dello stesso
pianeta.
Recenti scoperte
indicano che Venere è ancora attiva dal punto di vista
vulcanico, ma solo in alcuni punti; per lo più è rimasta
geologicamente tranquilla.
Immagine della superficie di Venere in bianco e nero ripresa dal
radar della sonda Magellano: si vedono varie tipologie
superficiali, tra le quali vulcani, colate laviche, crateri
d'impatto, faglie crostali.
La rotazione di Venere è alquanto strana, sia perché è molto
lenta (un giorno venusiano corrisponde a 243 giorni terrestri ed è
leggermente più lungo di un anno venusiano), sia perché è retrograda.
I crateri presenti su Venere sembrano disposti a gruppi: ciò
indica che i grandi meteoroidi che raggiungono .
Possiamo capire molte cose riguardo
alla Terra comprendendo perché Venere sia passata da una
condizione simile alla Terra ad una estremamente differente.
Sotto certi aspetti infatti essi sono molto affini: Venere
è solo leggermente più piccolo della Terra (95% del diametro
terrestre, 80% della massa).
Sfortunatamente, però,
studi più dettagliati hanno rivelato che in molti aspetti
fondamentali Venere è radicalmente diverso dalla Terra.
La pressione dell'atmosfera di Venere alla superficie è di 90
atmosfere (all'incirca la stessa che si trova ad un chilometro di profondità
negli oceani terrestri).
A causa di queste somiglianze, si era pensato che sotto le sue
dense nuvole Venere potesse essere molto simile alla Terra e che
potesse addirittura ospitare la vita.
(più di 20 in tutto), contando il Pioneer Venus e le sovietiche Venera 7, la prima ad atterrare su un altro
pianeta, e Venera 9, che raccolse le prime fotografie della
superficie.
Sono riuscito a rimediare tre rarissimi clips video dell'arrivo su Venere della
Sonda Magellan nel 1989.
In quel periodo una forte e diffusa attività vulcanica ha
coperto di lava la primitiva superficie, compreso ogni cratere presente anticamente sul pianeta.
In origine Venere era la dea dei giardini e degli orti e solo in
seguito venne identificata con Afrodite,.
L'orbita di Venere è tale che il pianeta è visibile in cielo
nelle vicinanze del Sole, in certi periodi all'alba e in altri al crepuscolo.
Venere era moglie di Vulcano, dio
del fuoco e della lavorazione dei metalli, ma spesso gli fu
infedele.
Venere non ha nessun campo magnetico (forse a cause della
lentezza della sua rotazione) e nessun satellite.
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La maggior parte della supeficie di Venere è caratterizzata da
pianure lievemente ondulate con scarsi rilievi.
Inoltre i
periodi di rotazione e di rivoluzione di Venere sono
sincronizzati in maniera tale che essa presenta sempre la stessa
faccia verso la Terra quando i due pianeti raggiungono la
reciproca distanza minima.
---> Venere in falsi colori (da immagini radar), ne ho fatto un unico clip
video sonoro da un minuto, 740 Kb.
I dati raccolti dal radar della sonda Magellano mostrano che la
maggior parte della superficie di Venere è coperta da colate
laviche.
A causa
della sua lucentezza, questo pianeta è stato dedicato alla dea
della bellezza e dell'amore.
Venere deve la sua luminosità non
solo alla sua vicinanza al Sole, ma anche al fatto che è il
pianeta più vicino alla Terra, quindi il più visibile.
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pianeta venere
Ai miei fedeli seguaci ho preparato una cartina straordinaria con lo scopo di rendere l'idea di dove si trovava il pianeta in quel momento.
Probabilmente un tempo Venere aveva una grande quantità di acqua
come la Terra, ma essa è evaporata tutta.
La parte
più interna dell'Ishtar Terra è composta principalmente da un
esteso altipiano, il Lakshmi Planum, circondato dalle montagne più alte di Venere,
fra le quali dominano gli enormi Monti Maxwell.
(Con
poche eccezioni, le formazioni della superficie di Venere hanno
preso il nome da personaggi femminili).
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Prima del lancio delle sonde vennero impiegati
potenti segnali radar per una stima esatta della rotazione di
Venere.
Grazie a questi nuovi mezzi è stata possibile una conoscenza
molto ampia di Venere e per certi versi maggiore anche rispetto
alla stessa Terra.
Si
pensava infatti che, siccome Venere è più vicino al sole e
intercetta una maggior quantità di radiazione solare, doveva
sussistere un clima più caldo rispetto a quello della Terra.
L'esplorazione di venere attraverso le sonde
L'esplorazione di Venere
attraverso le sonde
La superficie di Venere è coperta da una densa e spessa
coltre di nubi che la rendono completamente invisibile e quindi
impossibile da studiare con normali telescopi ottici.
Anche gli Stati Uniti entrarono nella corsa a Venere nel
78 grazie alla sonda Pioneer 12 che orbitò attorno
al pianeta fornendo per la prima volta la prova che con il radar
si sarebbe potuta studiare la superficie di Venere.
Ma
questa romantica visione di Venere è stata drasticamente mutata
dallavvento delle sonde spaziali e dei nuovi strumenti di
analisi spettrale.
La conoscenza del pianeta era dunque un mistero, tanto che
prima degli anni numerosi scienziati speculavano
liberamente ipotizzando che su Venere esistessero misteriose
forme di vita che prosperavano in un ambiente caldo - umido.
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