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Se conosci in che segno è il tuo Urano clicca sul segno corrispondente, altrimenti potrai calcolarlo on line.
Successivamente comunque l'astronomo tedesco Bode propose il nome di "Urano", anche per rispettare i nomi degli altri pianeti, derivanti dalla mitologia classica e dal 1850 venne chiamato definitivamente con questo nome.
Astrologia: la posizione di Urano - Oroscopi.com
Urano, il primo pianeta dell'età moderna, fu scoperto il 13 Marzo 1781 dall'astronomo britannico Sir William Herschel, che gli diede il nome "the Georgium Sidus" (il pianeta georgiano), in onore di Giorgio III re d'Inghilterra.
E' un pianeta generazionale ed esercita la sua influenza soprattutto nel campo delle trasformazioni culturali, dei rinnovamenti, dei cambiamenti e conoscere dove si trova e se è in favorevoli aspetti con altri pianeti può essere di aiuto per capire le proprie doti e capacità di indipendenza e di innovazione.
In astrologia, Urano rappresenta la forza di decisione, il gusto del nuovo e del diverso, l'intuizione, il progresso, l'inventiva, le riforme.
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Fa parte del gruppo dei cosiddetti pianeti gassosi (ricordo che essi sono Giove, Saturno, lo stesso Urano, e Nettuno) e cioè è composto quasi interamente da gas.
4 particolarità di Urano
La particolarità di questo pianeta che ha colpito gli scienziati della NASA quando ne sono venuti a conoscenza, è l'asse di rotazione; esso infatti è inclinato di ben 98 gradi; ciò comporta la posizione dei poli del pianeta; addirittura il polo nord si trova sotto il piano orbitale del pianeta.
In realtà Herschel non stava affatto cercando nuovi pianeti, ma stava lavorando con l'aiuto di un telescopio "artigianale", alla redazione di una rassegna sistematica degli oggetti celesti; quando trovò un oggetto che sembrava avere la forma di un disco e che si muoveva sensibilmente tra le stelle nel corso dei giorni, Herschel non saltò subito alla conclusione che dovesse trattarsi di un pianeta, ma si attenne all'ipotesi più naturale che si trattasse di una cometa.
A volte si possono vedere, e di conseguenza gli anelli ci appaiono in tutta la loro estensione, viceversa a volte sarà visibile l'equatore; ma come già detto sopra gli anelli di Urano sono deboli e piccoli, e quindi invisibili anche con potenti telescopi.
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L'immagine numero 1 (in alto) mostra illustra come appare Urano ad un ipotetico astronauta che lo visita da vicino.
8 satelliti di Urano
Fino a qualche anno fa il pianeta con il maggior numero di satelliti era Saturno (20 in totale); in questi anni però sono state ricontrollate le immagini e i dati inviati dalla sonda Voyager 2, scoprendone molti altri, portando a 23 il numero di satelliti di Urano.
Il colore verdastro del pianeta è dovuto proprio ad essi; infatti il metano (ma anche l'idrogeno) assorbono il colore rosso dalla luce solare, lasciando passare solo il verde e l'azzurro.
Lo stesso scopritore del pianeta (William Herschel) nel 1787 dopo tante osservazioni notò alcuni corpi orbitare attorno ad Urano; si trattava di Titania e Oberon (i più grandi e luminosi); successivamente nel 1851 furono scoperti da parte di J.
Non è un satellite molto grande (470 Km) e la sua temperatura è sempre di -187°
Nel paragrafo "I satelliti di Urano", dall'alto verso il basso: Ariel, Titania e Miranda.
Tabella 1: Opposizioni di Urano dal 2001 al 2005; La colonna "Costellazione" indica in quale costellazione si trova il pianeta al momento dell'opposizione (tra parentesi è indicata la stella più vicina ad esso); la colonna magnitudine indica la magnitudine al momento dell'opposizione; la magnitudine è l'unità di misura della luminosità dei corpi celesti.
Nella sezione Pianeti è presente una descrizione utile allo scopo, insieme ad una cartina del cielo in cui si trova il nostro pianeta.
Urano è immensamente lontano dalla Terra; la sua distanza infatti non è mai minore di 2570 milioni di chilometri; il suo periodo di rivoluzione è quindi uno dei più lungi: 84 anni per compiere un giro intorno al Sole! E' anche uno dei pianeti più grandi, infatti il suo diametro (51.
1 morfologia del pianeta
All'interno di Urano c'è un nucleo roccioso di dimensioni ridotte rispetto all'intero pianeta (17.
7 al telescopio
Urano è molto lontano da noi, tanto che anche con potenti telescopi non è possibile osservare granché di questo pianeta; infatti appare sempre come un piccolo disco blu-verdastro, senza altri particolari.
6 magnitudine di Urano è sempre intorno alla 6, e nel periodo dell'opposizione raggiunge la 5,5.
Ciò fa si che da Terra i poli di Urano sono visibili alternativamente per metà del periodo di rivoluzione, e cioè 42 anni (vedi figura 2, sotto); il motivo che ha portato a questa strana situazione non è ancora chiara; l'ipotesi più probabile è quella dell'urto con un altro corpo celeste, di dimensioni notevoli; tale modello però non è in grado di spiegare completamente tutte le evidenze osservative.
Ma non appena l'orbita di questo corpo poté essere calcolata, ne risultò senz'ombra di dubbio la sua vera natura di pianeta.
2 di Urano
Sopra a questo compresso strato di gas è presente una atmosfera, composta da idrogeno e metano.
3: Urano in colori veri (a sinistra), e a colori falsi (a destra) ripreso dalla sonda Voyager nel 1986.
La massima luminosità che si può cogliere con l'occhio umano è la 6, ma ciò solamente sotto cieli limpidi e senza luci artificiali; in pratica nel cielo delle città si arriva al massimo alla 4, ed Urano è invisibile all'occhio; è necessario un binocolo (meglio un telescopio, anche piccolo) per poterlo individuarlo, ma anche usando potenti strumenti rimane sempre un piccolo e pallido disco, senza alcun dettaglio.
5 Urano
Nel capitolo dei dedicato ai Moti dei pianeti abbiamo detto che un pianeta esterno (o superiore, fanno parte di questa categoria tutti i pianeti tranne tranne Mercurio e Venere) è sempre nelle migliori condizioni di visibilità in prossimità dell'opposizione.
Urano va in opposizione ogni anno con un ritardo di 4-5 giorni; così l'ultima opposizione c'è stata il 15 agosto 2001, il prossimo anno sarà il 20 agosto.
Fu quindi un grande avvenimento la scoperta del settimo pianeta (posto al di là dell'orbita di Saturno), avvenuta grazie a William Herschel.
La sonda Voyager 2 nel gennaio 1986 diede la conferma dell'esistenza di anelli rocciosi attorno ad Urano.
Astronomia - Articoli: Urano
Urano presenta una densità simile a quella di Giove; essa però è concentrata in una massa molto più piccola, impedendo la formazione di idrogeno liquido.
Caratteristiche e curiosità di Urano, il settimo pianeta in ordine di distanza dal Sole
E' curioso e interessante parlare di come sia stato possibile osservarli senza che una sonda spaziale indagasse da vicino; durante una rara occultazione di una stella da parte di Urano, furono misurati dei leggeri e regolari cali di luminosità della stella stessa quando ancora si trovava nella vicinanze dl disco del pianeta; dopo la riapparizione della stella dall'altro lato di Urano, si riosservò tale fenomeno, che poteva essere spiegato solo con l'esistenza di anelli simili a quelli di saturno, ma invisibili da Terra.
Una curiosità: tutte le lune di Urano hanno la velocità di rotazione uguale a quella di rivoluzione, e quindi rivolgono sempre la stessa faccia verso il pianeta.
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In un pianeta
le nubi sono il risultato della condensazione di componenti gassosi posti
a quote più basse.
Il bilancio energetico dei pianeti giganti
Urano dei quattro pianeti gassosi a non emettere nell'infrarosso una
quantità di energia superiore a quella che riceve dal Sole.
Il campo magnetico, satelliti e anelli
La presenza
di un campo magnetico planetario importante perché può
aiutare a capire la struttura interna di un pianeta.
In questo periodo l'emisfero
nord di Urano sta ricevendo la luce del Sole dopo decenni di oscurità
e questo potrebbe avere delle conseguenze sui processi atmosferici del
pianeta.
Recenti osservazioni spettroscopiche del telescopio
spaziale (HST), indicano che le nubi di metano ghiacciato nell'atmosfera
di Urano sono più trasparenti ora del 1986.
Le fasce di
radiazione di Urano sono dominate da atomi di idrogeno, mancano ioni più
pesanti, probabilmente assorbiti dalle superfici dei satelliti.
4 - Parametri osservativi di Nettuno
A parte l'eccesso
di emissione infrarossa di Nettuno la composizione e la dinamica dell'atmosfera
è simile a quella di Urano.
Il monitoraggio
delle atmosfere d'Urano e Nettuno richiede strumenti con un buon diametro,
ma anche i non-professionisti possono portare il loro contributo allo studio
del Sistema Solare esterno, a patto di condurre osservazioni sufficientemente
prolungate nel tempo.
Disegni del disco
Urano, nel
2001, sarà in opposizione il 15 agosto nella costellazione del Capricornus.
Tutto questo consente di nutrire un cauto ottimismo sulla visibilità
delle bande nel 2007 e, in ogni caso, un motivo in più
per avviare un monitoraggio sistematico del pianeta.
Nel 2007 il pianeta presenterà
alla Terra (e al Sole), le sue regioni equatoriali ed probabile
che, mano a mano che si avvicina questa data, l'attività atmosferica
del pianeta aumenti fino a raggiungere livelli apprezzabili da Terra, magari
sotto forma di bande parallele all'equatore.
Nettuno
Nettuno stato scoperto analizzando le
perturbazioni gravitazionali sul moto di Urano il 23 settembre 1846 da
J.
Naturalmente
le osservazioni su Urano e Nettuno possono essere condotte mediante l'impiego
di camere CCD.
La caratteristica di Urano di avere l'asse di
rotazione inclinato di 82° sul piano orbitale (92° se non si segue
la convenzione dell'International Astronomical Union).
A questo punto, la magnitudine del pianeta data
da:
Per raggiungere
una maggiore precisione conviene mediare i valori calcolati su più
coppie di stelle diverse.
Purtroppo queste osservazioni
non hanno ricevuto conferme indipendenti come successo per Urano.
Prima del Voyager
c'erano solo indicazioni indirette e non conclusive sull'esistenza di un
campo magnetico di Urano.
Conclusioni
La sezione pianeti dell'UAI organizza, per la prossima opposizione di Urano e Nettuno, un monitoraggio dei due giganti esterni del Sistema Solare.
Per
avere l'orientamento dell'immagine rispetto alle direzioni nord ed est
sarà sufficiente riprendere, con un'esposizione di qualche decina
di secondi, anche i satelliti principali di Urano e Nettuno.
Le bolle di gas caldo che risalgono dall'interno
del pianeta, generate dal raffreddamento del nucleo, possono raggiungere
livelli dove la temperatura bassa al punto tale che condensano
in cristalli di ghiaccio formando una nube.
Tuttavia le bande atmosferiche di Urano sono state
viste da molti osservatori del passato ed possibile che la loro
visibilità sia ciclica, con il periodo migliore di osservazione
coincidente con la piena illuminazione delle regioni equatoriali, come
succederà nel 2007.
2 - Principali parametri fisici di Urano
e confronto con gli equivalenti terrestri
L'atmosfera
Il principale componente rivelabile da Terra molecolare (H2), seguito dell'elio (He).
La nuova magnitudine sarà data da:
Dove d,
r e a sono rispettivamente la distanza Sole-pianeta, Terra-pianeta
e il semiasse maggiore dell'orbita del pianeta.
La maggior parte dei
venti spirano in senso opposto alla rotazione del pianeta, arrivando a
velocità di 300 m/s, secondi solo a quelli di Saturno che, alle
latitudini equatoriali, possono arrivare anche a 500 m/s.
01)
e induce a pensare che per Urano e Nettuno non siano all'opera meccanismi
di impoverimento dell'He attivi su Giove e Saturno.
Come osservare Urano Nettuno
L'osservazione amatoriale di Urano e Nettuno per via del piccolo diametro apparente dei due dischi planetari
e del basso contrasto delle strutture atmosferiche.
Osservazioni delle bande di Nettuno
Come per
Urano sono numerose le osservazioni di bande sul disco di Nettuno.
O'Meara del 15
settembre 1981: utilizzando il 9" dell'osservatorio di Harvard osservò
una nube chiara sul disco del pianeta e stimò il periodo di rotazione
in 16.
1-All'interno
del pianeta deve esistere una regione fluida
2-La
regione fluida deve essere conduttrice.
Le stelle
vanno scelte a poca distanza dal pianeta, in modo da avere le stesse condizioni
di altezza sull'orizzonte e trasparenza atmosferica.
Le osservazioni raccolte fino ad ora su Urano indicano
una variazione fisica della luminosità con un'ampiezza di 0.
Dopo la missione la risposta stata affermativa
e i dati sul campo magnetico di Urano si devono interamente alle misure
del Voyager 2.
Non c'è ragione di pensare che per Urano non sia la stessa
cosa, tuttavia possibile che all'interno del pianeta esista uno
strato isolante che impedisca al nucleo di raffreddarsi.
I venti e le nubi
Durante l'incontro
con il Voyager 2 il disco di Urano apparso privo di dettagli:
non si sono osservate variazioni notevoli di aspetto al cambiare di latitudine
e longitudine.
L'oscuramento al bordo, causato dalla densa atmosfera di Urano, pronunciato ed difficile capire quando il disco fuoco o meno.
Per Urano esiste
anche una modulazione con periodo di 44 anni dovuta alla variazione dell'area
presentata alla Terra a causa dell'elevato schiacciamento polare: quando
il pianeta presenta i poli la luminosità massima, mentre
è minima quando mostra l'equatore.
L'assenza di
un'emissione infrarossa significativa, oltre il contributo solare, non
implica necessariamente l'assenza di una sorgente di energia interna per
Urano.
Per possedere un campo
magnetico, secondo le vedute attuali, un pianeta deve rispettare le condizioni
seguenti:.
Osservazioni delle bande di Urano
Molti osservatori sono scettici sulla possibilità
di riuscire a scorgere le bande di Urano con piccoli strumenti come quelli
a disposizione degli amatori.
Di questi quattro corpi celesti
i più massicci e vicini al Sole, Giove e Saturno, sono costantemente
monitorati da professionisti e amatori mentre i più piccoli e distanti,
Urano e Nettuno, sono quasi del tutto trascurati.
Su
Urano la temperatura minore, le nubi si formano, anche di metano,
ma a livelli profondi nell'atmosfera e risultano scarsamente visibili dalla
Terra.
Il rapporto
fra il flusso totale emesso e il solo contributo solare noto come
bilancio energetico di un pianeta.
5 - Principali parametri fisici di Nettuno
e confronto con gli equivalenti terrestri
Il campo magnetico, satelliti e anelli
Come per
Urano il campo magnetico di Nettuno inusuale.
Si trovano
due stelle di confronto di magnitudini A e B, rispettivamente
una più luminosa e l'altra più debole del pianeta.
Tuttavia la perseveranza un dote necessaria
e non solo nell'osservazione di Urano e Nettuno.
Urano
Urano, il quarto pianeta in ordine di massa nel
Sistema Solare, stato il primo ad essere individuato dopo l'invenzione
del telescopio.
Questa convinzione suffragata dal
fatto che nemmeno il Voyager 2, nel gennaio 1986, riuscì ad ottenere
immagini delle bande: il disco del pianeta si presentato uniforme
e quasi privo di dettagli.
La visibilità di deboli bande anche dalla grande inclinazione, sul piano dell'orbita, dell'asse
di rotazione del pianeta (circa 82°).
Una volta eseguita
la stima (o la misura), la magnitudine osservata va ridotta alle condizioni
di opposizione media del pianeta, così da togliere alla curva di
luce gli effetti spuri dovuti alle variazioni della distanza pianeta-Sole
e pianeta-Terra.
Urano & Nettuno
Il caratteristico colore blu-verde di Urano dovuto al
metano (CH4), che il terzo componente, per importanza,
dell'atmosfera.
Valgono gli stessi consigli
validi per Urano con l'avvertenza che qui il diametro apparente del disco
è ancora più piccolo e l'osservazione ancora più
difficile.
La ragione di questo
stato di fatto risiede nella grande distanza che separa questi pianeti
dalla Terra, non certo nella loro mancanza d'interesse come oggetto di
studio.
1 - Parametri osservativi di Urano
Urano un pianeta con un diametro equatoriale
di 51 118 km e una massa 14.
La variazione delle onde radio generate dal campo magnetico
di Nettuno ha permesso di determinare il periodo di rotazione del pianeta,
pari a 16h 7m.
Nel 1998 l'HST ha osservato
un numero di nubi superiore a quelle viste durante l'intera storia di osservazioni
del pianeta.
Va osservato però che, nonostante
la maggiore distanza dal Sole, l'attività atmosferica di Nettuno
appare maggiore o comunque più evidente, di quella di Urano.
Ad esempio rimarchevole
l'osservazione contemporanea ma indipendente dell'8 gennaio 1955 di Ranck
e Abbey, rispettivamente con telescopi di apertura 4" e 6": in questo caso
non solo hanno osservato dettagli su Urano ma addirittura, in parte, gli
stessi.
La latitudine del punto sub-terrestre di Urano attualmente di
-30° (Urano mostra il polo sud alla Terra), mentre il valore dell'angolo
di posizione dell'asse di rotazione uscente dal polo nord del pianeta 261° (da nord verso est).
La probabilità
di avere due osservazioni contemporanee aumenta al crescere del numero
degli osservatori e questo un altro buon motivo per osservare
Urano e Nettuno.
La durata minima di una sessione osservativa di 2h, non perché
i dettagli sul disco siano molti ma perché raro avere qualche
istante di seeing veramente ottimo indispensabile per scorgere qualcosa
sul pianeta.
Per rintracciare Urano in cielo necessario
usare una mappa stellare con indicate le stelle almeno fino alla sesta
grandezza.
Il Voyager
2 ha ottenuto immagini ad alta risoluzione dei cinque maggiori satelliti
di Urano, Miranda, Ariel, Umbriel, Titania e Oberon, scoprendone un'altra
decina.
valutazione: contenuti: il pianeta urano
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Recenti osservazioni spettroscopiche del telescopio spaziale (HST), indicano che le nubi di metano ghiacciato nell'atmosfera di Urano sono più trasparenti ora del 1986.
Urano e' l'unico dei quattro pianeti gassosi a non emettere nell'infrarosso una quantità di energia superiore a quella che riceve dal Sole.
La ragione di questo stato di fatto risiede nella grande distanza che separa questi pianeti dalla Terra, non certo nella loro mancanza d'interesse come oggetto di studio.
Osservare Urano e Nettuno
Durante l'incontro con il Voyager 2 il disco di Urano è apparso privo di dettagli: non si sono osservate variazioni notevoli di aspetto al cambiare di latitudine e longitudine.
Il caratteristico colore blu-verde di Urano è dovuto al metano (CH4), che e il terzo componente, per importanza, dell'atmosfera.
Su Urano la temperatura è minore, le nubi si formano, anche di metano, ma a livelli profondi nell'atmosfera e risultano scarsamente visibili dalla Terra.
Non c'e' ragione di pensare che per Urano non sia la stessa cosa, tuttavia e' possibile che all'interno del pianeta esista uno strato isolante che impedisca al nucleo di raffreddarsi.
Prima del Voyager cerano solo indicazioni indirette e non conclusive sullesistenza di un campo magnetico di Urano.
01) e induce a pensare che per Urano e Nettuno non siano all'opera i meccanismi di impoverimento dell'He attivi su Giove e Saturno.
La caratteristica di Urano e' di avere l'asse di rotazione inclinato di 82° sul piano orbitale (92° se non si segue la convenzione dell'International Astronomical Union).
Urano, il quarto pianeta in ordine di massa nel Sistema Solare, e' stato il primo ad essere individuato dopo l'invenzione del telescopio.
Il monitoraggio delle atmosfere di Urano e Nettuno richiede strumenti con un buon diametro, ma anche i non-professionisti possono portare il loro contributo allo studio del Sistema Solare esterno, a patto di condurre osservazioni sufficientemente prolungate nel tempo.
L'assenza di un'emissione infrarossa significativa, oltre il contributo solare, non implica necessariamente l'assenza di una sorgente di energia interna per Urano.
Tuttavia le bande atmosferiche di Urano sono state viste da molti osservatori del passato ed è possibile che la loro visibilità sia ciclica, con il periodo migliore di osservazione coincidente con la piena illuminazione delle regioni equatoriali, come succederà nel 2007.
Ad esempio è rimarchevole l'osservazione contemporanea ma indipendente dell'8 gennaio 1955 di Ranck e Abbey, rispettivamente con telescopi di apertura 4" e 6": in questo caso non solo hanno osservato dettagli su Urano ma addirittura, in parte, gli stessi.
Di questi quattro corpi celesti i piu' massicci e vicini al Sole, Giove e Saturno, sono costantemente monitorati da professionisti e amatori, mentre i piu' piccoli e distanti, Urano e Nettuno, sono quasi del tutto trascurati.
Molti osservatori sono scettici sulla possibilità di riuscire a scorgere le bande di Urano con piccoli strumenti come quelli a disposizione degli amatori.
Le fasce di radiazione di Urano sono dominate da atomi di idrogeno, mancano ioni più pesanti, probabilmente assorbiti dalle superfici dei satelliti.
Il Voyager 2 ha ottenuto immagini ad alta risoluzione dei cinque maggiori satelliti di Urano, Miranda, Ariel, Umbriel, Titania e Oberon, scoprendone unaltra decina.
In questo periodo lemisfero nord di Urano sta ricevendo la luce del Sole dopo decenni di oscurità e questo potrebbe avere delle conseguenze sui processi atmosferici del pianeta.
Dopo la missione la risposta è stata affermativa e i dati sul campo magnetico di Urano si devono interamente alle misure del Voyager 2.
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