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Le regioni più interne di Giove sono caldissime: la temperature del nucleo raggiunge probabilmente i 20000 gradi Kelvin.
Perché gli anelli di Giove sono scuri mentre quelli di Saturno sono chiari?
Rapido per Io.
Tutti pensavano che non c'era alcuna speranza di osservare anelli attorno a Giove, ma c'erano.
modulo lanciato dalla Galileo ha scoperto una nuova zona ricca di radiazione tra gli anelli e gli strati più superficiali dell' atmosfera di Giove.
Gli anelli di Giove Distanza Larghezza Massa
Anello (km) (km) (kg)
-------- -------- ----- ------
Halo 92000 30500 ?
Main 122500 6440 1e13
Gossamer 128940 100000 ?
(la distanza calcolata dal centro di Giove alla parte più interna dell'anello)
Altro su Giove e i suoi satelliti altre immagini di Giove dall' ASU dal LANL dal JPL dal RPIF da StarDate dal RGO dal NSSDC dal TPS da NASA Spacelink Voyager Jupiter Science Summary Galileo Education and Public Outreach (contiene le ultime immagini) Gli anelli di Giove dal JPL.
Questa strana forma di materia possibile solo ad una pressione superiore a 4 milioni di bars , così come accade all'interno dei pianeti quali Giove e Saturno.
Ci si aspettava infatti che l'atmosfera di Giove contenesse una quantità di ossigeno doppia a quella del Sole, che combinata con l'idrogeno avrebbe dovuto formare grandi quantitativi di acqua.
Luglio del 1994, la Cometa Shoemaker-Levy 9 si schiantò contro Giove con dei risultati spettacolari (immagine a sinistra).
984 km (all'equatore) massa : 1,900e27 kg
Giove ( Zeus per i Greci) era il re degli Dei, il sovrano dell'Olimpo e il patrono dei Romani.
Come possiamo avere informazioni dirette sull'interno del pianeta? L'idrogeno metallico liquido stato prodotto in laboratorio presso il Lawrence Livermore National Laboratory, ma molte delle sue proprietà sono ancora sconosciute.
)
Probabilmente Giove possiede un nucleo rocciso pari ad una massa di circa 10 - 15 volte quella terrestre.
I satelliti di Giove portano nomi che richiamano la vita di Zeus (per la maggior parte le sue amanti
).
Giove sta lentamente rallentando a causa delle forze di marea prodotte dai satelliti Galileiani.
) Questo calore causa probabilmente delle correnti convettive negli strati liquidi di Giove ed probabilmente il responsabile dei complessi moti che possiamo osservare in superficie.
(Nota che la magnetosfera di Giove tutt altro che sferica -- essa infatti si estende "solamente" pochi millioni di chilometri in direzione del Sole.
Giove come sugli altri pianeti gassosi soffiano venti ad altissima velocità confinati all'interno di bande poste a differenti latitudini.
I risultati della sonda Galileo dal JPL dall' ARC e dal LANL Galileo Probe Mission "Quick-look" Science Summary 25/01/96 from ARC Galileo science report 18/03/96
Questioni aperte La sonda atmosferica lanciata dalla Galileo ci ha fornito la prima misura diretta dell'atmosfera di Giove.
(Giove NON produce energia per fusione nucleare come fa il Sole; il pianeta infatti troppo piccolo ed il suo nucleo troppo freddo per poter innescare reazioni nucleari.
I satelliti di Giove
Giove possiede 16 satelliti, i quattro grandi satelliti
Galileiani più altre 12 piccole lune.
al nucleo troviamo la maggior parte della materia costituente il pianeta sotto forma di idrofgeno metallico liquido.
Giove
Il punto di ingresso della sonda (a destra) era però alquanto insolito -- le osservazioni telescopiche compiute da Terra e le più recenti osservazioni della Galileo suggeriscono infatti che il luogo di ingresso della sonda era a quel tempo il sito più caldo e privo di nubi di tutto il pianeta.
La planet finder charts di Mike Harvey mostra l'attuale posizione di Giove (e degli altri pianeti) nel cielo.
Il calore generato dalla lenta compressione gravitazionale del pianeta; questo effetto spiegato dal meccanismo di Kelvin-Helmholtz.
pianeti gassosi non hanno una superficie solida, ma il materiale gassoso diventa semplicemente più denso avvicinandosi al centro del pianeta (per calcolare il raggio ed il diametro di questi pianeti si considera come superficie il livello in cui i gas raggiungono la pressione di 1 atmosfera ).
La scoperta da parte di Galileo nel 1610 dei quattro satelliti principali di Giove Io , Europa , Ganimede e Callisto (oggi conosciuti come i satelliti Galileiani) fu la prima osservazione di un sistema orbitante attorno ad un centro diverso dalla Terra.
Giove quasi due volte più pesante di tutti gli altri pianeti messi insieme (318 volte la Terra).
nostra conoscenza degli strati più interni di Giove e degli altri pianeti gassosi indiretta, e tale destinata a rimanere per lungo tempo.
Se al pianeta venisse aggiunta dell'altra materia, il suo raggio crescerebbe di pochissimo a causa della compressione gravitazionale che la stessa materia subirebbe.
Sotto questo aspetto Saturno e Nettuno sono simili a Giove, mentre stranamente Urano diverso.
L'atmosfera gioviana si quindi rivelata essere molto turbolenta; Questo indica che i venti sono mossi per la maggior parte dal calore interno al pianeta piuttosto che che quello proveniente dal Sole come accade per i venti terrestri.
vivaci colori che si possono osservare nelle nubi di Giove sono probabilmente il risultato di reazioni chimiche tra gli elementi che ne compongono l'atmosfera; queste reazioni probabilmente interessano i solfuri i cui composti comprendono una vasta varietà di colori.
I dati della Galileo indicano che i venti soffiano più velcemente di quanto ci si aspettasse (più di 400 mph) e si estendono per migliaia di chilometri verso l'interno del pianeta.
La sonda Galileo ha scoperto che gli anelli vengono continuamente riforniti di materia dalla polvere che si origina dall'impatto di micrometeoriti con i quattro satelliti interni (impatti molto energetici a causa dell'intenso campo gravitazionale di Giove.
La sonda Galileo attualmente in orbita attorno a Giove e per i prossimi due anni continuerà ad inviare dati verso la Terra.
Le stesse forze satnno cambiando le orbite dei satelliti facendole allontanare dal pianeta.
)
Giove possiede un enorme campo magnetico, molto più forte di quello terrestre.
L'ambiente attorno a Giove composto di particelle ad alta energia intrappolate nel campo magnetico del pianeta.
Il Portatore di Gioia il quinto pianeta del sistema solare e di gran lunga il più grande.
Le differenze di temperatura e di composizione chimica tra queste bande sono responsabili delle bande colorate che caratterizzano la superficie del pianeta.
Alle temperature e pressioni raggiunte all'interno del pianeta, quindi, l'idrogeno si trova in forma liquida e non gassosa e grazie alle sue proprità di conduttore elettrico costituisce la sorgente dei campi magnetici del pianeta.
) I satelliti di Giove si trovano quindi all'interno della magnetosfera, fatto questo che può in parte spiegare l'attività di Io.
notte, Giove spesso la "stella" più luminosa del cielo (è secondo solo a Venere, che raramente visibile in piena notte).
Galileo report sugli anelli di Giove (1998) Il sistema di anelli di Giove Jupiter Events dal TAMU Giove online , NASA information about the Galileo mission for K-12 educators.
Saturno anche Giove possiede degli anelli, ma molto più piccoli e deboli (foto a destra).
differenza degli anelli di Saturno, quelli di Giove sono scuri (con un albedo pari a.
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Zeus significa e rispecchia nel nome il cielo luminoso; il Sagittario il domicilio diurno di questo pianeta che ne il governatore, il segno dei Pesci quello notturno; esso ha un periodo di rivoluzione lento.
Tuttavia nella seconda parte del canto dedicata a rappresentare il Sesto Cielo quello di Giove dove il poeta incontra gli spiriti che in terra operano secondo giustizia.
Il pianeta della fortuna maior dell’antica tradizione astrologica indica nel tema astrale il punto di maggiore fortuna dell’individuo; la dove situato esistono per il soggetto le possibilità di maggiore successo, soprattutto perché si riesce graditi agli altri.
Quando positivo il pianeta dona cordialità, fortuna nei contatti sociali, favorisce con la buona sorte e più di ogni altra cosa conferisce una simpatia davvero eccezionale al nativo se ben collocato nel suo tema astrale; se invece il pianeta negativo può segnalare la presunzione, la mania di credersi superiore al prossimo, una spiacevole tendenza allo sperpero e una fortuna molto alterna, ma soprattutto per colpa del soggetto, che non fa niente per rendersi gradito agli altri e riesce facilmente antipatico.
I latini chiamavano il pianeta Juppiter e dal genitivo Iovis del nome proviene Giove.
Pianeti-Giove
Platone ne fece l’anima del mondo e gli diede la consistenza del principio ordinatore del cosmo; perfino Plotino annotava che aveva anima e intelligenza regali; e il poeta romano Virgilio scriveva sommo Giove l’Universo pieno”.
Quindi, sia il momento iniziale della metamorfosi della M (lettera di Monarchia), sia al momento finale, quando l’aquila completata come segno imperiale, c’è un significato molto evidente: l luminosa di Giove rappresenta la Giustizia che in terra ha la sua attuazione nell’Impero: quest’aquila collegata all’ordinamento terreno e quindi tutto l’ideale, etico e politico, del sommo sacerdote.
GIOVE Giove il più grande dei pianeti del sistema solare; la sua elevatissima pressione genera un calore che provoca nell’atmosfera tempeste lunghe e molto violente, con emissione di una gran quantità di fulmini (ecco già un primo riferimento a Giove re degli dèi e padrone delle saette);ha tanti satelliti, tra i quali Callisto, Io, Europa, Ganimede, scoperti da Galileo Galilei.
Inoltre il segno grafico di Giove possiamo riconoscere il numero 4 e quattro sono gli elementi fondamentali naturali dello Zodiaco, cioè il Fuoco, la Terra, l’Aria e l’Acqua; sembra quindi che questo pianeta meta d’accordo tutti e quattro gli elementi fondamentali della natura umana favorendo uno slancio di simpatia, d’umanità e di calore vitale verso tutti e dodici i segni astrologici che sono sede dei quattro elementi principali; come se il pianeta indicasse che solo nell’accordo tra tutti i segni e nella generale armonia che si instaura tra di essi e di conseguenza tra tutti gli uomini, a qualsiasi costellazione appartengono, si può avere una coesione trascendente, capace di trasportare gli individui verso Dio.
Giove simboleggia una persona matura, autorevole (giudice, avvocato, uomo politico, oppure un parente importante); il suo elemento il fuoco; protegge, come già si detto, i nativi del Sagittario e dei Pesci, il suo metallo lo stagno, il suo colore il rosso porpora; secondo una antica tradizione astrologica, dal punto di vista fisico collegato alle cosce, alle ginocchia, al fegato, al flusso sanguigno.
Assai complicato il segno grafico di Giove; in esso c’è una croce sormontata a sinistra da un’iperbole; l’iperbole di Giove ha lo stesso significato della freccia del Centauro che si indirizza verso l’alto; questa curva iperbolica ritrova anche in Saturno, ma in Giove sul braccio sinistro della croce (mentre in Saturno collocata a destra) e stabilisce un’immagine di tensione verso l’infinito, il trascendente.
IL MITO DI GIOVE Fin dalla più remota antichità fu data al re degli dèi una disposizione di luminosità e di benevolenza, per cui ebbe una fama di bontà tale che Giulio Firmico scrisse che Giove così favorevole ai mortali che se fosse l’unico pianeta celeste e stesse nel cielo da solo, gli uomini avrebbero il dono dell’immortalità.
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Sfiorerà il pianeta alla fine dell'anno a una decina di milioni di
chilometri di distanza, accelerando verso la sua ultima meta: Saturno.
I Pioneers dimostrarono la possibilità di attraversare senza danni la
temuta fascia asteroidale tra le orbite di Marte e di Giove, e la
sopravvivenza dei delicati apparati elettronici di bordo nella
magnetosfera interna gioviana, colma di pericolose radiazioni.
Si dedusse infine l'esistenza d'interazioni complesse della magnetosfera
del pianeta con i satelliti maggiori.
La sonda Cassini fotografa Giove
L'astronave Cassini, ormai giunta nel suo regno sconfinato, ce ne parla in
modo nuovo, migliore, per farci sognare ancora del giorno lontano in cui
ci troveremo sul posto, sgomenti e increduli innanzi a quello
straordinario mondo.
Ma già da qualche settimana i suoi occhi elettronici, che rappresentano
quanto di meglio la tecnologia attuale abbia saputo realizzare, sono
stati diretti verso Giove.
Cassiopea - mensile di Astronomia on line
Nel mese di dicembre 1973 una piccola astronave automatica, il Pioneer
10, sfiorò Giove durante una vertiginosa corsa che l'avrebbe portata al
di là del Sistema Solare a perdersi negli immensi spazi interstellari
della Galassia.
Mostrano un Giove nuovo, ricchissimo di dettagli dalle mille sottili
sfumature di colore, un mondo alieno e complesso come forse non l'avevamo
mai visto.
La raccolta notevolissima d'informazioni ha permesso di capire meglio i
complicati moti atmosferici di Giove alle varie latitudini, le
caratteristiche del campo magnetico, la composizione delle nubi e di
ricostruire le storie geologiche dei grandi satelliti galileiani.
Due astronavi identiche, Voyager 1 e Voyager 2, attraversarono il dominio
di Giove nel marzo e nel luglio 1979 rispettivamente, orientando i loro
strumenti di ricerca, ben più sofisticati di quelli dei Pioneers,
verso il pianeta gigante e la smisurata corte delle sue lune.
Si videro fulmini giganteschi balenare tra le
nubi, si scoprì un anello sottile di fine materiale polverizzato attorno
al pianeta.
Il satellite Io
Ora mentre la Galileo continua ancora il suo paziente lavoro, un'altra
grande nave si avvicina a Giove.
Il passo successivo sarebbe stato
l'inserimento in orbita intorno al pianeta di un'astronave automatica di
ricerca con il grande vantaggio di poter compiere osservazioni per un
periodo di tempo molto più lungo in modo assai più completo.
Cassiopea - Il nuovo volto di Giove
Nonostante
l'inconveniente, dal dicembre 1995 percorre intorno a Giove orbite
continuamente variate dall'azione delle forze gravitazionali del pianeta
e dei suoi satelliti maggiori che ha incontrato più volte.
Cosa sarà capace di fare la Cassini quando transiterà alla minima
distanza dal re dei pianeti?
Capire Giove significa immaginare un mondo immenso, vasto più di dieci
volte la nostra Terra.
Librarsi tra le sue nubi velenose di ammoniaca,
sotto un cielo velato di sottile nebbia appena palpabile, mentre verso il
basso ampie voragini aperte nel manto nuvoloso lasciano intravedere le
irraggiungibili profondità del pianeta, dove fulmini e tuoni d'immane
potenza squarciano le tenebre.
La loro rotta, studiata con cura, avrebbe permesso alla forza
gravitazionale di Giove di accelerarle deviandone la traiettoria senza
però imprigionarle in un'orbita intorno al pianeta, consentendo alle due
astronavi di proseguire il viaggio verso Saturno.
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